QUEL CHE LA CHIESA CATTOLICA NON È
La conclusione è solo apparentemente negativa, perché mette in risalto gli aspetti positivi della Chiesa, esaminati nel capitolo [precedente] e mai sufficientemente capiti da molti estranei, prevenuti dai pregiudizi della pseudo-cultura laicista, anti-clericale.
Si tratta di una chiarificazione oggettiva e leale che consente di concludere questa prima fase della nostra ricerca...
- a) È quasi superfluo escludere che la nostra «Chiesa» non è - assolutamente - l'edificio dedicato al culto, come tanti sprovveduti suppongono. Il «tempio» si chiamò chiesa perché luogo dell'assemblea dei fedeli; i quali - a rigore - possono convenire ovunque: i veri adoratori del Padre non hanno bisogno di «luoghi», dovendo Egli essere adorato soprattutto «in spirito e verità» (Gv 4, 21-24;. cf. At 17, 24-28).
- b) La Chiesa non riconosce se stessa neppure nel «culto» inteso come fatto fisico ed esteriore, che colpisce la fantasia, suscita dei sentimenti, può essere registrato, riprodotto e persino parodiato... Potrebbe quindi risultare vuoto, coreografico, ridicolo...
- c) La Chiesa cattolica non si ravvisa nel ministero di sacerdoti venali e irriverenti, sbrigativi e distratti...; né in certi fedeli pietosamente primitivi che, vocianti e scomposti, partecipano a processioni, si accalcano nei santuari, strepitano, gesticolano, esigono a tutti i costi «il miracolo»...
Nessuno potrebbe riconoscerla nel contegno di credenti tiepidi, abitudinari, idolatri di tradizioni spesso discutibili quanto a forma e contenuto... Il loro esempio provoca reazioni legittime soprattutto in certi ambienti laici... La Chiesa è la prima a denunziarli come suoi più temibili avversari. - d) La Chiesa non è uno «Stato», ossia una potenza politica con territorio, sudditi, Parlamento, tribunali, esercito, ecc. Il potere temporale - che essa cominciò ad esercitare dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente - non ha mai costituito la sua vita specifica, né condizionato in modo assoluto l'adempimento del suo vero mandato.
Il Clero, per se stesso, non ha alcuna vocazione o diritto al dominio politico inteso nel senso corrente. Perciò, sempre in virtù della sua missione, non ha potuto né potrebbe mai vantare dei «carismi di governo». La sua diplomazia ha potuto essere perfino fallimentare e spesso - specialmente nel passato- ha ridotto notevolmente l'efficacia del suo «servizio pastorale», meritando i più severi giudizi della storia... - e) La Chiesa non è il Vaticano, ossia l'attuale minuscolo Stato riemerso nel cuore d'Italia in seguito ai Patti Lateranensi: la sua origine, la sua struttura, i suoi poteri, la sua missione, il suo destino, il suo prestigio... trascendono smisuratamente i confini dell'attuale trascurabile angolo della terra, ridotto appena ad un'espressione simbolica dell'autonomia spirituale del Papa.
- f) E molto meno essa è un «partito politico», concepito e organizzato da uomini, dovuto al loro talento, operante in vista del benessere temporale, condizionato a particolari e sempre mutevoli fattori ambientali e storici, soggetto a deviazioni, metamorfosi, declini; partito che incarna una visione della realtà umana inevitabilmente parziale, non unica, non definitiva, sempre discutibile...
- g) La Chiesa non s'identifica coi singoli fedeli, quale che sia la dignità di ciascuno, perché tutti sono e devono ritenersi peccatori, bisognosi della misericordia di Dio... Dunque, per se stessi, miserabili, poveri, ciechi, soli, dispersi, incapaci di salvare se stessi e gli altri, di organizzarsi, sì da diventare LA CHIESA come Potenza spirituale, in lotta contro un mondo dominato dal Maligno (Gv 5,19).
- h) Non identificandosi con nessuno dei fedeli, la Chiesa - quale si è sempre presentata - neppure si costituisce «somma» dei medesimi... Essi intatti non la precedono, ma la seguono perché da essa nascono, per essa si organizzano, da essa derivano quel singolare modo d'essere, di pensare e di agire che li trasfigura e sublima, facendone delle «nuove creature», come studieremo più direttamente e ampiamente a suo tempo.
In altri termini - secondo la teologia e la coscienza dei credenti più illuminati - questi non si considerano come «parti integranti» di UN TUTTO che ne risulti...: bensì elementi ed espressioni di un TUTTO che li precede, li produce, li compagina, li finalizza...; di un TUTTO che, rispetto ad essi, è PRIMO in quanto ne è la CAUSA, ed ULTIMO perché in essi si esplicita e prolunga, comunicando loro la propria vitalità, rivelando pienamente se stesso... - i) Logicamente, la Chiesa non si identifica neppure coi «ministri del culto», i cui poteri, per quanto li rendano rispettabili, li lasciano uomini con tutti i limiti e i difetti della loro natura. Essa è «fonte» dei loro poteri, com'è il «Soggetto» principale delle loro funzioni. La Chiesa perciò non può confondersi con «questo» o «quel membro» della Gerarchia, potendo - ciascuno per se stesso - fraintendere tutto, rinnegare tutto, esporsi quindi ai meritati vilipendi del pubblico.
Ignoranza e grettezza, volgarità e ambizioni, nepotismo, ipocrisia, abusi di potere e tutto ciò che può rendere odioso ed esecrabile un uomo... non viene dalla Chiesa, perché NON È DELLA CHIESA, OSSIA NON ESPRIME LA SUA VITALITÀ, Ề UN TRADIMENTO DELLA SUA MISSIONE. Esso ha origine da quell'ANTI-CHIESA ch'è il mondo con le sue concupiscenze e Sue menzogne, le illusioni e le tragedie che funestano la vicenda umana nel tempo... - i) Insomma, tutto il negativo che rende biasimevole il «sacerdote» non è un PRODOTTO DELLA CHIESA COME TALE, ma del mondo che l'ha generato, ne alimenta gli egoismi, ne confonde le idee, ne deprime le forze, ne ostacola la maturazione spirituale...
Il «prete» cessa di essere sé stesso «come sacerdote» nel preciso momento in cui si laicizza uniformandosi al «secolo», ossia plaudendo a criteri, interessi e stile di vita di una società a cui la Chiesa è estranea, ad un tipo di cultura che essa rifiuta, condanna.
Ora, una conclusione di tale portata ha la sua riprova più convincente da quanto la stessa CHIESA ROMANA dichiara di essere, respingendo decisamente quel che di negativo le si attribuisce da gente malevola o disinformata. Enorme il peso delle sue dichiarazioni:
- a) esse sono indiscutibilmente autorevoli in quanto riassumono il vasto contenuto del suo Magistero ordinario e solenne, richiamando quel che il Clero e il laicato cattolico:
- dovrebbero essere...
- come dovrebbero vivere...
- cosa dovrebbero pensare in armonia col dogma...
- quale contributo dovrebbero dare alla conversione del mondo, al suo progresso morale e civile. - b) Si tratta di indicazioni categoriche, coraggiose, inequivocabili, che:
- mentre offrono ai nemici della Chiesa luminosi criteri di confronto e validissimi argomenti di condanna degli «UOMINI di Chiesa», senza alcun riguardo per nessuno, in alto e in basso, sollecitano questi a comportarsi in modo coerente, esemplare...
- e, soprattutto, rivelano quel che la CHIESA È IN SÉ al di là di tutto l'umano e il temporale che può farla apparíre e giudicare quale non è, obbligando cosi a risalire alla Sua vera Origine: il Cristo, «Figlio di Dio» e Salvatore del mondo.
(p.Enrico Zoffoli, La vera Chiesa di Cristo, pro manuscripto, Roma, 1990, pp.180-183)

19 commenti:
Riporto in terra, terra terra, la questione delle rappresentanze: Tusk e la Polonia. Il colpo di Stato è un metodo. Se la chiesa (minuscolo) diventa una gerarchia di traditori della Tradizione, al soldo (vedi Gates che sovvenziona santeggiddio) dei poteri ostili, essere nelle regole non significa rispettare la gerarchia. Se i poteri diventano ostili alla popolazione (vedi l’Europa alla vonderlaiendraghimacronmerzetc) e braccia di un satanismo nemmeno troppo velato, allora il triturarci i maroni con il rifpetto delle iftitufzioni sa di presa in giro, altro che no-vax!
Repubblica parla di governi centristi (Tusk) opposti ai nazionalisti polacchi. Mistificazioni sinistre… a sinistra si è soliti mistificare. E la chiesa che pende a sinistra si è fatta partito dell’europeista globalista.
Gli italiani che hanno bocciato la strategia riformista del CentroDestra, liquidando in modo becero e ottuso il referendum sulla giustizia questa primavera, si meritano anni di governi tecnici, di anarcosinistrismo infame e di giustizialismo urticante.
Avere fiducia nel "popolo" e avere fiducia negli uomini di Chiesa, oppure avere fiducia in Gesu' Cristo.
Osservo che le critiche che noi moviamo alla chiesa riguardano appunto ciò che la Chiesa NON È, secondo le distinzione di p. Zoffoli. Non vorrei che tra i bigotti conformisti di cui a uno dei punti elencati fossero catalogati anche i tradizionalisti, perché i laici che infestano le parrocchie moderniste sono molto peggio!
La Verità di oggi
Il leader del campo largo sarà deciso dagli islamici
Nessuno dei candidati potrà fare a meno del voto dei pro Pal. Che poi esigeranno il prezzo, vedi l’aspirante sindaco di Berlino ostaggio dei seguaci di Hamas. Se la sinistra vince le elezioni sappiamo cosa ci aspetta.
• Youssef santificato. E ora Avs pensa di metterlo in lista.
• Leone, il primo Papa della storia che vota alle politiche.
• I 5 stelle speculano pure sulla strage dei soldati.
Colpo di stato in Polonia, a quanto sembra dalle notizie circolanti.
La UE, secondo la dottrina a base di ricino e vigile attesa, segue gli eventi.
Leone vota... E poi ci farà sapere per chi ha votato? O lo disvelerà nel 2027, tanto per dare una mano alla campagna elettorale dei sinistri?
Leone vota... A differenza di Gesù Cristo che non disse mai una parola pro o contro i Romani.
Le autorità della Chiesa a volte sembrano più a disagio con i cattolici che prendono sul serio la loro Fede che con coloro che ignorano apertamente la sua dottrina.
La Chiesa non è un'associazione di volontari il cui insegnamento può essere rinnovato all'infinito, in base alle preferenze dei contemporanei. È la custode di un deposito di Fede ricevuto dagli Apostoli. I suoi Vescovi sono incaricati di preservare e trasmettere quel patrimonio senza provarne imbarazzo.
Mark Lambert
Il Papa che si preoccupa delle votazioni mi spiazza, mi fa rimanere basito,
mi sconcerta...sara' che ho un altro concetto del Papa della C.C. ma forse,
chissa',... non ho capito niente. Anche il Papa deve "rendere a Cesare..."?
Ma , dunque, lo chiameremo ancora Papa o lo chiameremo Presidente
della C.C.? Mah!
"Quello che sta accadendo in Polonia è letteralmente un colpo di Stato. E il silenzio che c'è nell'UE è qualcosa di vergognoso, anche perché tutto ciò evidentemente parte da Bruxelles!
La fazione di Donald Tusk, primo ministro polacco e servo di Bruxelles, ha occupato la Corte costituzionale polacca. E la motivazione è dovuta al fatto che la Corte si è spesso pronunciata a favore della legislazione polacca piuttosto che del diritto dell'Unione europea. Per fare un esempio, è come se la Corte Costituzionale dicesse che alcune leggi imposte dall'UE non vanno bene perché sono in contrasto con la Costituzione italiana, e il governo di turno occupa con la forza la Corte Costituzionale.
Quindi Tusk ha accusato la Corte costituzionale di essere troppo vicina al presidente Karol Nawrocki, sostenuto dal partito PiS, che è sempre stato critico nei confronti di Bruxelles.
Ora bisogna anche sapere che il prossimo anno ci saranno le elezioni in Polonia e il partito PiS ha molte possibilità di tornare al governo. Una situazione che non piace affatto a Bruxelles.
Da qui arriva il tentato colpo di Stato iniziato ieri sera. Ovviamente non ci sono condanne da parte di Ursula e soci per questa azione antidemocratica, tantomeno indignazione sulla stampa di regime. Perché ci sono colpi di Stato buoni e colpi di Stato cattivi, a seconda che convengano o meno a Bruxelles.
Ecco, questa è oggi l'Unione Europea. Un pericolo pubblico!"
Mons.Prevost in quanto cittadino americano andrebbe a votare
come tutti i cittadini ma ora che rappresenta il Vicario puo' ancora
comportarsi come prima di esserlo? Pensa te se si venisse a sapere
per chi ha votato..non sarebbe oggetto di divisione degli uomini?! Mah!
https://it.gloria.tv/post/8uL6MYHhUqx738fmZdf6jCQaH : fumo bianco il 26 ottobre 1958, come io ho sempre sostenuto, venendo però sempre contraddetto, rimproverato e, successivamente, sempre cestinato. Grazie a Doo la verità prima o poi viene a galla : sarà così anche per la vicenda pandemico-vaccinale? lo volesse il Cielo, così la gente capirà finalmente che razza di " atto d'amore" siamo stati invitati/obbligati a fare ( anche da papa Bergoglio e dal vescovo/cardinale Prevost)
Un segno dei tempi, in particolare questi ecclesiali, tutti buttati sul terreno del... terreno, con quella scarsa consapevolezza dei ruoli e della missione.
O, meglio e mi correggo: con la comunicazione di massa e la riproducibilità universale e immediata dell'immagine, il Papa non è più solo lo ieratico e lontano Successore di Pietro, il Vicario di Cristo. E' sempre di più -sopratutto per un interessato modo di rappresentarlo e, ahimè, di farsi rappresentare- l'uomo, la sua personalità, i suoi gusti. Cosa che ne appiattisce la figura e l'impatto e, mi pare, ne limiti la forza.
Leone -sulla scia che parte da lontano- non sfugge a questa tendenza, che è (lo ripeto) dei nostri tempi.
Ma il Papa potrebbe anche dirci che, quell'uomo che è, è anche altro; è segno di un Altrove senza bandiere, ma con un solo vessillo: quello del Risorto.
Essere Americani è un'attenuante, ma è parte del problema.
P.S. En passant, il Papa è anche un Capo di Stato.
Al paradosso del suo voto, temo, vada aggiunto pure questo dato.
Ma, si sà, oggi non conta neanche questo...
“La Chiesa non è il Vaticano, ossia l'attuale minuscolo Stato riemerso nel cuore d'Italia”
“La Chiesa non s'identifica coi singoli fedeli”
“la Chiesa non si identifica neppure coi «ministri del culto»”
E nemmeno con gli edifici
“ È vero, gli edifici sono buoni, quando vi è predicata la fede apostolica; essi sono santi, se tutto vi si svolge in modo santo”(sant’Atanasio)
certo che i nemici della chiesa potranno corrompere, manovrare eccetera uomini come i ministri del culto che a loro volta possono influenzare fedeli che si identificano con loro e non con la chiesa. Ma mai nulla potranno fare con ciò che è incorporeo e trascendente come la parola di Dio custodita dalla stessa chiesa «In principio era il Verbo, ed il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio»
Da cittadino modello dovrebbe anche pagare le tasse, le sue personali, nella cittadina dell'Illinois.
E non dimentichi la TARI !!! Se no, si dovrà auto-scomunicare per aver commesso il peccato più turpe dell'universo, quello nuovissimo "contro il creato" (copyright by papà Francesco).
Davanti al Tribunale Costituzionale, polizia antisommossa schierata e manifestanti in piazza. Tra di loro, diversi gruppi di persone pregano, alcuni con il rosario in mano, chiedendo pace e protezione per la Polonia.
La tensione nasce dalla sospensione del presidente del Tribunale Bogdan Święczkowski (nominato dall’ex governo PiS) da parte della giudice Anna Korwin-Piotrowska, mai giurata dal Presidente Nawrocki.
Il governo Tusk parla di “ripristino dello stato di diritto”, l’opposizione denuncia un “colpo di stato”.
Ancora una volta, il popolo polacco dimostra di sapere a Chi rivolgersi per risolvere le cause più difficili.
Un popolo storicamente martoriato, ferito, diviso, oppresso, ma mai schiacciato.
Un popolo "che ben conosce il patire", come dice il Salmo.
Un popolo che ha dato i natali a San Giovanni Paolo II e Santa Faustina Kowalska e San Massimiliano Kolbe.
Un popolo affascinante, granitico, fiero della propria identità, costruito sulla roccia.
Preghiamo per la Polonia, perché sia un faro di difesa della cristianità e della giustizia per il mondo intero!
L'eurodeputato polacco Dominik Tarczyński ha ben spiegato cosa è successo al Tribunale Costituzionale polacco, col tentativo di Colpo di Stato da parte della sinistra.
“In Polonia, abbiamo un governo liberal-riformista guidato da Donald Tusk, che è il Primo Ministro. Quello che sta accadendo proprio ora con il Tribunale Costituzionale è che vogliono prenderlo in mano e riempirlo con i loro uomini.
Perché? Perché vogliono liberarsi della valuta polacca, portarci nella zona euro e eliminare i nostri confini sicuri. Sono spinti dai tedeschi, che vogliono spalmare il peso dell'immigrazione illegale e mandare i migranti in Polonia.
Innanzitutto, lo złoty polacco è la nostra valuta protetta costituzionalmente. Devono cambiare la Costituzione per sostituirla, e senza il Tribunale Costituzionale, non possono farlo.
Quindi, numero uno, vogliono liberarsi della nostra valuta e costringerci ad adottare l'euro e a entrare nella zona euro. Poi vogliono prendere le nostre riserve d'oro, le più grandi nell'Unione Europea, a Francoforte, presso la Banca Centrale Europea, che è un'istituzione con base tedesca.
Vogliono anche aprire i nostri confini. E vogliono assicurarsi che, quando perderanno le prossime elezioni, che arriveranno il prossimo anno, il Tribunale Costituzionale non possa fare nulla per fermare le loro azioni o invertire ciò che hanno fatto.
Ci sono molti altri motivi, ma voglio che capiate una cosa: sono sotto influenza tedesca. Sono globalisti, e noi stiamo lottando non solo per la Polonia, ma per l'Europa.
Siate come la Polonia. Siate forti. La nostra nazione è forte, e vinceremo questa battaglia!”
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