Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 28 ottobre 2026

In aumento i sacerdoti che si avvicinano alla FSSPX

Una notizia che dimostra la crescente marginalizzazione della Tradizione, che resite, ma viene tagliata fuori. Qui l'indice della Liturgia ai tempi di Leone.

In aumento i sacerdoti che si avvicinano alla FSSPX

Un sorprendente e positivo effetto boomerang che Roma certamente non si aspettava: l’afflusso di sacerdoti diocesani che entrano a far parte, direttamente o come sacerdoti associati, della Fraternità sacerdotale San Pio X.

Le minacce e le cosiddette scomuniche per le consacrazioni compiute per preservare la Fede sembrano aver prodotto l’effetto contrario a quello auspicato dalla Chiesa conciliare.

Negli Stati Uniti la diocesi di Knoxville ha annunciato il 2 ottobre la revoca di “tutte le facoltà, i permessi e le autorizzazioni” a padre David Mary Engo a causa del suo lavoro pastorale “associato e a sostegno della Fraternità sacerdotale San Pio X”. Ordinato sacerdote nel 1997, ex francescano e fondatore dei Fratelli Minori Francescani, fino a poco tempo fa aveva prestato servizio come cappellano di una comunità di monache contemplative.

Pochi giorni prima, anche don Philip Conklin, ordinato sacerdote nel 2024 in Minnesota, è stato sottoposto a un procedimento canonico dopo aver confermato la sua affiliazione alla Fraternità sacerdotale San Pio X. “Sono un sacerdote che semplicemente non poteva ignorare la propria coscienza”, ha spiegato don Philip, che ha detto di voler celebrare esclusivamente i sacramenti tradizionali e “predicare il cento per cento del cattolicesimo”.

Don David Fulton, dal canto suo, è entrato a far parte dell’apostolato della Fraternità lo scorso anno, dopo ventun anni di ministero diocesano.

In Polonia, padre Wojciech Kmak, della diocesi di Łowicz, ha iniziato il suo periodo di prova presso la FSSPX a Varsavia il 29 giugno. Si è unito così a diversi sacerdoti del clero diocesano o di comunità religiose, tra cui i padri Tomasz Kolendo , Marcin Leszczynowicz, Piotr Dzierżak, Piotr Świerczek e Michał Wierzejewski.

In Brasile, don Rodrigo de Oliveira Silva, sospeso dalla sua diocesi a febbraio, si è avvicinato alla Fraternità sacerdotale San Pio X e ha avviato la costruzione di un nuovo luogo di culto. Ad agosto, il suo vescovo gli ha imposto nuove sanzioni canoniche.

In Irlanda, don Ailbe Michael O’Reilly continua il suo ministero con la Fraternità e ha pubblicamente definito le sanzioni romane “ingiuste” e “invalide”.

In Italia il superiore distrettuale menziona diversi gruppi di “sacerdoti amici della Fraternità”, perlopiù diocesani.

In Austria, l’incontro tenutosi a settembre ha riunito diciannove sacerdoti della Fraternità sacerdotale San Pio X, quattro sacerdoti associati e due sacerdoti diocesani collaboratori. Il distretto conta cinque sacerdoti associati.

I seminari della FSSPX accolgono anche sacerdoti già ordinati, che approfondiscono la loro formazione dottrinale, spirituale e liturgica con la Fraternità.

Mentre Roma sta pianificando una procedura per i sacerdoti che desiderano lasciare la Fraternità sacerdotale San Pio X, molti sacerdoti del clero diocesano e delle comunità religiose di tutto il mondo continuano ad avvicinarsi alla Fraternità o ad aderirvi.

Rendiamo grazie a Dio per questa buona notizia e preghiamo per questi coraggiosi sacerdoti e religiosi che antepongono l’onore del Signore ai falsi vantaggi di una finta “comunione completa”.
Christian Lassale - Fonte: medias-presse.info

2 commenti:

Joele ha detto...

https://vitisvera.substack.com/p/concilio-vaticano-ii-e-crollo-delle

E un buon segno potrebbe essere anche il crollo delle vocazioni sacerdotali dopo il concilio vaticanoII perchè con il lassismo, il permissivismo e l'adeguamento al mondo e al potere di turno i seminari postconciliari avrebbero dovuto essere strapieni di quelli che prendono il sacerdozio come il mestiere del Michelàs, il cosiddetto posto fisso.

C’è probabilmente ancora qualcuno che cerca ben altro che gli incentivi immanenti, materiali

Anonimo ha detto...

La mossa di Fernandez si e' dimostrata controproducente perche' finora sono piu' i sacerdoti diocesani simpatizzanti o aderenti alla Fsspx e gli ex Fsspx che sono tornati con Roma , ma il problema e' se la gerarchia del dopo Concilio propone il dialogo con il mondo che e' sempre piu' marcio e allo sbando soprattutto inl'occidente e' logico che la Fraternita' resiste e addirittura attrae nuove vocazioni . Giovanni XXIII e Paolo VI purtroppo sono in gran parte responsabili di aver sbandato e sceso a patti con il mondo di cui lo stesso Cristo aveva ammonito i suoi non fare , e di aver "creato" la reazione di Lefebvre con la FSSPX che continua ad attrarre molte vocazioni e non si sgonfia , anzi !