Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 12 aprile 2019

"Europa, processo di unificazione europea, Unione Europea: una valutazione dal punto di vista della Dottrina sociale della Chiesa" - Mons. Giampaolo Crepaldi

"Questa ideologia dell’europeismo ha una visione della persona e della vita sociale non condivisibile dal punto di vista della Dottrina sociale della Chiesa. Si tratta di una ideologia che non viene proposta ma per molti versi imposta da un apparato – potremmo dire con Gramsci da un “blocco storico” – sovranazionale". Mons. Giampaolo Crepaldi
Pubblichiamo la lectio magistralis dell'Arcivescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi, su "Europa, processo di unificazione europea, Unione Europea: una valutazione dal punto di vista della Dottrina sociale della Chiesa", pronunciata nel corso della Seconda Giornata della Dottrina sociale della Chiesa. 

Sono molto contento di essere presente anche quest’anno alla Giornata della Dottrina sociale della Chiesa, per due motivi. Prima di tutto perché, come sapete, gran parte della mia attività a servizio della Chiesa, anche come vescovo, si è svolta su questo fronte. Secondariamente perché il nostro Osservatorio, dedicato alla memoria del Cardinale Van Thuân, considera estremamente urgente che la Chiesa si riappropri di questo suo patrimonio e lo faccia valere in pubblico. Su questo il nostro Osservatorio e La Nuova Bussola Quotidiana concordano ... da qui questa Giornata, giunta alla sua seconda edizione.
L’Osservatorio ha dedicato al tema di questa giornata – l’Europa – uno dei suoi ultimi Rapporti annuali sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo che portava questo titolo: “Europa: la fine delle illusioni”. Quando però si dice “Europa” cosa si intende? Su questo punto essenziale il discorso potrebbe essere molto lungo, io mi limito a distinguere l’Europa, come modello storico di convivenza tra i popoli, e l’Unione Europea, come una modalità di unificazione sovrastatale avente le caratteristiche che sono sotto gli occhi di tutti. Attenzione, però: può risultare molto facile – e quindi semplicistico – criticare l’Unione Europea considerandola come un guaio – o Il Guaio - per l’Europa. Il titolo del nostro Rapporto richiamava la “fine delle illusioni”: ma per l’Unione Europea o per l’Europa?
Per rispondere può essere utile fare ciò che mi accingo a fare ora: vorrei considerare i due concetti appena visti di Europa e di Unione Europea alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. Compito molto vasto, ma ci accontenteremo di qualche breve cenno. 

Venerdì 12 aprile. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dai «detti» dei Padri del deserto

Abba Macario insegnava: 
“Se le mura di una grande città sono state distrutte ed essa è deserta, conquistata dai nemici, a nulla le giova essere grande; bisogna fare sì che, in proporzione alla sua grandezza, abbia anche solide mura che impediscano ai nemici di entrare. Così anche le anime adorne di conoscenza, sapienza e intelligenza del cuore, sono come grandi città, ma occorre far sì che siano fortificate dalla potenza dello Spirito Santo, perché i nemici non vi penetrino e le rendano deserte. I sapienti di questo mondo, Aristotele, Platone, Isocrate, avevano profonde conoscenze, erano come grandi città, ma furono resi deserti dai nemici, perché lo Spirito di Dio non era in loro”.

giovedì 11 aprile 2019

Testo integrale documento di Benedetto XVI - La Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali

Non ho ancora letto, dunque pubblico senza commenti, nell'intento di condividere senza indugi. Peraltro è già notevole che, nella temperie in cui siamo, abbia ritenuto far sentire la sua voce... Estraggo una 'perla' colta al volo da un lettore: "Ci sono beni che sono indisponibili. Ci sono valori che non è mai lecito sacrificare in nome di un valore ancora più alto e che stanno al di sopra anche della conservazione della vita fisica. Dio è di più anche della sopravvivenza fisica. Una vita che fosse acquistata a prezzo del rinnegamento di Dio, una vita basata su un’ultima menzogna, è una non-vita. Il martirio è una categoria fondamentale dell’esistenza cristiana".

CITTÀ DEL VATICANO , 11 aprile, 2019 (ACI Stampa)
Il testo integrale delle note di Benedetto XVI

Dal 21 al 24 febbraio 2019, su invito di Papa Francesco, si sono riuniti in Vaticano i presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo per riflettere insieme sulla crisi della fede e della Chiesa avvertita in tutto il mondo a seguito della diffusione delle sconvolgenti notizie di abusi commessi da chierici su minori. La mole e la gravità delle informazioni su tali episodi hanno profondamente scosso sacerdoti e laici e in non pochi di loro hanno determinato la messa in discussione della fede della Chiesa come tale. Si doveva dare un segnale forte e si doveva provare a ripartire per rendere di nuovo credibile la Chiesa come luce delle genti e come forza che aiuta nella lotta contro le potenze distruttrici.
Avendo io stesso operato, al momento del deflagrare pubblico della crisi e durante il suo progressivo sviluppo, in posizione di responsabilità come pastore nella Chiesa, non potevo non chiedermi – pur non avendo più da Emerito alcuna diretta responsabilità – come, a partire da uno sguardo retrospettivo, potessi contribuire a questa ripresa. E così, nel lasso di tempo che va dall’annuncio dell’incontro dei presidenti delle conferenze episcopali al suo vero e proprio inizio, ho messo insieme degli appunti con i quali fornire qualche indicazione che potesse essere di aiuto in questo momento difficile. A seguito di contatti con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e con lo stesso Santo Padre, ritengo giusto pubblicare su “Klerusblatt” il testo così concepito. 

Ex dipendenti di una clinica transgender per minori hanno chiesto che sia posta fine alle sue procedure sperimentali.

Nella nostra traduzione da  LifeSiteNews un articolo di Dorothy Cummings McLean che riporta una intervista del Times di Londra a cinque esperti dimessisi dalla Tavistock Clinic, gestita dal Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento dei minori che credono di essere “transgender”. L'intervista mette in luce la portata ingravescente dell'ecatombe psico-emotiva delle nuove generazioni. Un quadro allucinante, frutto della deriva etica in ambito ecclesiale e politico e, conseguentemente, anche sociale e antropologico.

Ex dipendenti di una clinica transgender per minori finanziata con fondi pubblici hanno chiesto che sia posta fine alle sue procedure sperimentali.
Nell’ambito degli principali articoli di oggi [8 aprile -ndT], il Times di Londra ha intervistato cinque esperti che si sono dimessi dalla Tavistock Clinic, gestito dal Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento dei minori che credono di essere “transgender”. I cinque clinici sostengono all'unanimità che il Tavistock Centre, gestito dal Gender Identity Development Service (GIDS), ha approvato “interventi medici che cambiano la vita” a bambini e adolescenti “senza prove sufficienti dei suoi effetti a lungo termine”.
Secondo il Times, i professionisti medici hanno lasciato il Centro Tavistock a causa del modo in cui sono stati trattati i minori con dismorfie somatiche. Essi ritengono che alcuni minori sono stati erroneamente diagnosticati come “transgender” solo perché hanno vissuto attrazioni sessuali per lo stesso sesso.

mercoledì 10 aprile 2019

Fengxiang, 200 fedeli contro 600 poliziotti che vogliono distruggere il santuario mariano di Mujiaping

Trovate qui, in calce al messaggio del card. Joseph Zen Ze-kiun l'indice degli articoli sulla questione Cina-Vaticano.

Da ieri sera i fedeli fanno un sit-in per proteggere il santuario, che si trova nel distretto di Taibai, una zona montagnosa molto povera. Le autorità vogliono che tutta la diocesi si iscriva all’Associazione patriottica. I fedeli chiedono a tutti i cristiani di pregare per la salvaguardia del santuario e la salvezza della popolazione.
Almeno 600 funzionari del governo insieme a poliziotti sono arrivati stamattina davanti al santuario mariano di Mujiaping per distruggerlo. Il santuario si trova nella diocesi di Fengxiang (Shaanxi), la stessa dove il 4 aprile scorso le autorità hanno distrutto la chiesa di Qianyang.

Allertati sulle intenzioni delle autorità, già da ieri sera, circa 200 fedeli della zona si sono radunati sulla scalinata che porta alla chiesa per difendere il santuario. “Siamo disposti a dare la nostra vita”, ha detto uno di loro. Il numero dei poliziotti e funzionari è però quasi il triplo dei fedeli, per cui sarà molto difficile che essi vengano fermati.

11 aprile 1903: muore santa Gemma Galgani

A santa Gemma Galgani (12 marzo 1878 - 11 aprile 1903) si attribuiscono queste semplicissime parole:
Se tutti gli uomini si studiassero di amare il vero Dio, questo mondo si cangerebbe in Paradiso. 
Più semplice e più chiaro di così, non si può. Ma - aggiungiamo - anche più scontato di così, non si può.
Ci ricorda il Cammino dei Tre Sentieri : Non si tratta di inventare nulla, né di fare chissà che cosa, bensì di ribadire che bisogna amare e conoscere il Vero Dio, che è quello Cattolico rivelato da Cristo Signore, perché non ce ne sono altri!
E, inoltre, se si lavora affinché il mondo intero assapori la bellezza della Verità Cattolica, tutto si può trasformare.
Certo, senza nessuna illusione utopistica, infatti la società “perfetta” ci sarà solo alla fine dei tempi, mai potrà esserci nel “già” e “non ancora” della dimensione temporale. Ma di sicuro a noi compete quello sforzo che nella nostra piccolezza possiamo e dobbiamo compiere: amare e far amare e conoscere e far conoscere la Verità Cattolica.
Solo questa Verità (come dice santa Gemma) può tramutare tutto in “Paradiso”, perché solo questa Verità può connotare di bellezza ogni cosa.

Bergoglio e i suoi stereotipi falsificanti, 'la mafia, le mafie'; 'Gesù migrante'; 'i barbari che hanno fatto l'Europa'.

Scrive Giuseppe Rusconi su Rosso porpora:
Sabato 6 aprile papa Francesco ha ricevuto in udienza docenti e allievi del collegio San Carlo di Milano. Assai curiosa (oltre che offensiva della verità dei fatti e della storia d’Italia) la sua risposta a una domanda su società multietnica e identità… tanto è vero che quanto riportato ufficialmente sul Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede non corrisponde in contenuti rilevanti a quanto documentato originariamente da ‘Vatican News’.
Così parlò papa Francesco sabato 6 aprile 2019 nell’Aula Nervi, ricevendo in udienza studenti e docenti del collegio San Carlo di Milano.

martedì 9 aprile 2019

Non si può sacrificare la dottrina alla pastorale. Il Cardinal Sarah: «La missione della Chiesa è quella di insegnare, non di ascoltare»

Il Cardinal Sarah ha concesso a Laurent Dandrieu, di Valeurs Actuelles (3 aprile 2019), un'intervista sul suo ultimo libro. Il porporato africano analizza la situazione della Chiesa e critica quanti, al suo interno, si inchinano ai desideri del mondo (nostra traduzione da infocatholica che riproduce il testo integrale, mentre l'originale è troncato perché leggibile per intero solo dagli abbonati).
In uno stile estremamente corretto il Prefetto per il culto divino riafferma con chiarezza le verità cattoliche, tant'è che diverse sue dichiarazioni sono state riprese da molti organi di stampa - che peraltro le enfatizzano come contrapposizione - risultando significative per quanto divergono dalla vulgata ecclesiale di spicco. Siamo sinceramente interessati alla chiarezza, alla verità delle argomentazioni portate dal Cardinale Sarah. che vanno a saldarsi con i Dubia, con molti libri pubblicati in questi anni da cardinali e vescovi, con lettere di fedeli, studiosi, con il nascosto lavoro di chi, come può, sta cercando con i fratelli di raddrizzare la Chiesa che si vorrebbe completamente capovolta.

Le soir approche et déjà le jour baisse (Si fa sera e il giorno già volge al declino) è il nuovo libro formato da interviste rilasciate dal Cardinal Robert Sarah a Nicolas Diat. Laurent Dandrieu intervista qui il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Perché ha scelto un titolo così lugubre, col rischio di intimorire il lettore?
Questo libro è innanzitutto un appello alla lucidità e alla chiarezza. La Chiesa sta attraversando una grave crisi. I venti sono stranamente violenti. Sono ormai rari i giorni in cui non sorgono scandali reali o immaginari. I fedeli si fanno domande legittime. Questo libro è per loro. Desidero che, dopo averlo letto, possano sentirsi ricolmi della gioia che viene da Cristo: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino” (Lc 13,29 -N.d.T.).

lunedì 8 aprile 2019

Prima casa pignorabile, in Grecia ora è legge. Condizione capestro dell'UE per erogare un miliardo di euro

Attenzione. Ѐ una china perversa che è toccata ai greci da cui non siamo immuni e, purtroppo, ingolfati come siamo in questo inesorabile sistema tecnocratico, ne siamo anche complici nei loro confronti. E questo mi ripugna fortemente! Nessun nostro politico accenna a questo dramma epocale, al quale non possiamo restare indifferenti, anche perché tocca nel vivo il Paese che, insieme al nostro, ha contribuito a forgiare la civiltà occidentale.... Atene versa nuove lacrime e sangue grazie al compagno Tsipras. L’Europa incassa con soddisfazione la resa del governo greco, che ha approvato la legge che autorizza il pignoramento della prima casa. 
Leggiamo che il consesso dei ministri delle Finanze dell’Eurozona “accoglie con favore” le valutazioni delle istituzioni Ue secondo le quali la Grecia “ha intrapreso le azioni necessarie per rispettare tutti gli impegni presi per quanto riguarda le riforme” e conclude che ci sono “le condizioni necessarie” per confermare il rilascio della prima tranche di misure sul debito, condizionate alle riforme. Pertanto “dovrebbe essere approvato il trasferimento” di fondi per un totale di “970 mln di euro”. Per il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici si tratta di “una decisione che è stata preparata da discussioni intense e non sempre facili”. Si tratta di misure che rendono più semplici i pignoramenti delle prime case dei cittadini greci insolventi. Sono i profitti della Bce e di altre banche centrali sulle obbligazioni greche. Profitti che i grandi creditori di Atene hanno vincolato al completamento di un piano di riforme, che equivalgono a ulteriori penalizzazioni, ai limiti del sostenibile, per i cittadini greci.

Politica & famiglia, ai vescovi piace il metodo Pd

Non è vero che ci sono due piazze contrapposte come dice il presidente della Cei Bassetti. Dirlo equivale a far passare l’idea che le famiglie in marcia a Verona siano il contraltare ideologico di chi ha sfilato sabato con bestemmie e un corredo da collettivo anni ’70: come fossero entrambi figli di estremismi da combattere. Sbagliato e irriverente verso i papà e le mamme che hanno sacrificato il loro tempo per manifestare la bellezza e la gioia della loro vocazione senza offendere l’altro.
Il fatto che un vescovo, il capo dei vescovi, lo dichiari, senza concedere ai 50mila di piazza Bra neppure un riconoscimento in termini di audacia, è un’offesa e la dimostrazione della sistematicità che la classe episcopale, i generali per intenderci, sta mettendo in campo nella demolizione dei principi non negoziabili e nell’incapacità di riconoscere che lo scontro finale è proprio sulla famiglia.