Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 21 ottobre 2020

Dopo le dichiarazioni anticipate dai media, Mons. Carlo Maria Viganò a proposito del docufilm «Francesco»

Dichiarazione
di S.E. Mons. Carlo Maria Viganò
a proposito del docufilm «Francesco»

Roma, 21 Ottobre 2020 - Il sito Vatican News1 ha dato la notizia che al Festival del Cinema di Roma sarà oggi proiettato un docufilm dal titolo «Francesco», realizzato dal regista Evgeny Afineevsky.
Questo documentario – secondo quanto riportato dalla Catholic News Agency2 e dal sito America, the Jesuit review3 – rende pubblici alcuni pronunciamenti di Jorge Mario Bergoglio in tema di omosessualità. Tra le altre dichiarazioni, sconcertano queste frasi:
«Gli omosessuali hanno il diritto di esser parte di una famiglia. Sono figli di Dio e hanno il diritto ad una famiglia. Nessuno dev’essere escluso o reso infelice a causa di questo»4.
«Quello che dobbiamo fare è una legge per le unioni civili. In questo modo sono legalmente tutelati. Io sono a favore di questo»5.
Non occorre essere teologi o moralisti per sapere che tali affermazioni sono totalmente eterodosse e costituiscono un gravissimo motivo di scandalo per i fedeli. 
 
Attenzione, però: queste parole costituiscono l’ennesima provocazione con cui la parte ultra-progressista della Gerarchia cerca di suscitare ad arte uno scisma, come già ha tentato di fare con l’Esortazione Post-sinodale Amoris laetitia, la modifica della dottrina sulla pena capitale, il Sinodo pan-amazzonico e l’immonda Pachamama, la Dichiarazione di Abu Dhabi [qui] poi ribadita e aggravata dall’Enciclica Fratelli tutti [qui].
 
Pare che Bergoglio cerchi sfrontatamente di “alzare la posta” in un crescendo di affermazioni eretiche, in modo da costringere la parte sana della Chiesa – episcopato, clero e fedeli – ad accusarlo di eresia, per poi dichiararla scismatica e “nemica del papa”. 

Jorge Mario Bergoglio cerca di costringere alcuni Cardinali e Vescovi a separarsi dalla comunione con lui, ottenendo come risultato non la propria deposizione per eresia, ma l’estromissione dei Cattolici che vogliono restare fedeli al Magistero perenne della Chiesa. Questo tranello avrebbe – nelle presumibili intenzioni di Bergoglio e del suo “cerchio magico” – lo scopo di consolidare il proprio potere all’interno di una chiesa che sarebbe solo nominalmente “cattolica” ma in realtà eretica e scismatica. 
 
Questo inganno si avvale dell’appoggio dell’élite globalista, dei media mainstream e della lobby LGBT, alla quale non sono estranei molti chierici, vescovi e cardinali. Non dimentichiamo poi che in molte nazioni sono in vigore leggi che puniscono come reato quanti, anche sulla base del proprio Credo, considerano riprovevole e peccaminosa la sodomia o che non approvano la legittimazione del “matrimonio” omosessuale. Un pronunciamento dei vescovi contro Bergoglio su una questione come quella dell’omosessualità potrebbe autorizzare l’autorità civile a perseguirli penalmente con l’approvazione del Vaticano. 

Bergoglio avrebbe quindi dalla sua parte non solo la “deep church” rappresentata dai ribelli come padre James Martin, s.j. [qui] e gli esponenti del “synodal path” tedesco, ma anche il “deep state”. Non a caso, nel documentario vi è anche un endorsement per il candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali americane, assieme ad una sconcertante condanna della politica dell’amministrazione Trump, accusato di separare le famiglie che cercano di entrare illegalmente negli Stati Uniti, mentre di fatto il Presidente sta fronteggiando la tratta di esseri umani e il traffico di minori. 

Così, mentre ai vescovi conservatori americani è fatto divieto di intervenire nel dibattito politico a sostegno del Presidente Trump, il Vaticano può permettersi disinvolte ingerenze nelle elezioni a favore del suo avversario democratico, unendosi alla censura dei social e dei media circa le gravissime accuse sulla famiglia Biden. 
 
Come Cattolici, siamo chiamati a schierarci per chi difende la vita, la famiglia naturale, la sovranità nazionale. Pensavamo di avere al nostro fianco il Vicario di Cristo. Prendiamo dolorosamente atto che, in questo scontro epocale, colui che dovrebbe condurre la Barca di Pietro ha scelto di schierarsi con il Nemico, per affondarla. Ripensando al coraggio dei Santi Pontefici nel difendere l’integrità della Fede e promuovere la salvezza delle anime, viene da osservare: «Quantum mutatus ab illis!»
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
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1. https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2020-10/papa-francesco-film-documentario-festival-cinema-roma.html 
2. https://www.catholicnewsagency.com/news/pope-francis-calls-for-civil-union-law-for-same-sex-couples-in-shift-from-vatican-stance-12462 
3 https://www.americamagazine.org/faith/2020/10/21/pope-francis-gay-civil-union-documentary 
4. «Homosexuals have a right to be a part of the family. They’re children of God and have a right to a family. Nobody should be thrown out, or be made miserable because of it». 
5. «What we have to create is a civil union law. That way they are legally covered. I stood up for that».

È nato il popolo della Dottrina sociale della Chiesa. La Terza Giornata della DSC a Lonigo

È una gioia poter condividere l'esito di un evento così significativo. Lo avevamo annunciato qui.

La Terza Giornata nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa, tenutasi sabato scorso a Lonigo (VI), è stata molto più che un convegno: è stato un popolo che si riappropria di un insegnamento sociale che la Chiesa di oggi ha abbandonato per seguire le ideologie mondane. È stato l'inizio di un cammino per ricostruire una presenza nella società che metta al centro Cristo creatore e redentore.

In un grande convento francescano di una piccola cittadina veneta, sabato scorso 17 ottobre è accaduta una cosa molto significativa. A Lonigo (Vicenza) si è tenuta la III Giornata Nazionale della Dottrina sociale della Chiesa. Il solito convegno! si dirà… E invece non è stato il solito convegno ma qualcosa di meglio e di più. Lì si è dato appuntamento un popolo cattolico che non intende rinunciare alla Dottrina sociale della Chiesa così come la Chiesa l’ha sempre insegnata, che dal basso si organizza e si collega per aiutarsi a tenere fede a questo patrimonio, seriamente preoccupato da come la Chiesa stessa lo stia trascurando se non abbandonando. 
Alla chiamata dell’Osservatorio Van Thuân e della Nuova Bussola Quotidiana hanno risposto non solo singole persone ma soprattutto molte realtà associative e centri culturali cattolici già collegati tra loro nel Coordinamento nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa. Le relazioni della mattinata – il vescovo Crepaldi, Gotti Tedeschi, Milano, Severance, Cascioli – hanno messo in evidenza le ideologie che oggi occupano non solo il mondo ma anche la Chiesa. Tra esse e la Dottrina sociale c’è una opposizione frontale, sicché se il loro sviluppo è lasciato correre ciò accade per la carenza nell’utilizzo della Dottrina sociale della Chiesa. 

Prima la devastazione economica, poi il governo Draghi che chiederà il MES: è l’attacco finale del Nuovo Ordine Mondiale all’Italia

Come non soffermarsi sull'ennesima analisi della situazione determinata dall'orrendo disegno mondialista in atto, con particolari focalizzazioni sull’Italia investita da una inusitata deriva politica, economica e morale? Ormai il “il disegno” non è più occulto, ma appare delineato e in via di avanzata realizzazione. Dove sono le voci dissonanti e le strategie alternative di coscienze e cuori ancora italiani e non ciechi o venduti? Previsione drammatica, con un ventaglio di elementi di attendibilità. Ma possiamo sempre pregare, e sperare, che il meccanismo perverso si inceppi. Possono sempre entrare in campo variabili non prevedibili!

Alla fine le tanto attese “tavole” di Conte sono giunte, come sempre durante la notte.
Qualcuno ha fatto correttamente notare come il governo Conte dall’inizio dell’operazione terroristica coronavirus abbia manifestato una particolare predilezione ad agire con il favore delle tenebre. 
Uscire di notte con una progressione di dpcm illegali e incostituzionali che stravolgono la vita quotidiana del popolo è probabilmente un modo ancora più efficace per confondere una massa già tramortita e resa completamente psicotica dalla più grande campagna terroristica mediatica che la storia dell’umanità ricordi. 
Ora sono arrivare le nuove restrizioni. Il governo eversivo aveva annunciato che non ci sarebbe mai stata più una chiusura decisa sul piano nazionale, e così ha deciso di ricorrere ad un altro stratagemma. 
A chiudere saranno gli enti locali, sindaci e regioni, e saranno quindi questi a fare il lavoro sporco, così palazzo Chigi potrà dire che non è stato direttamente l’esecutivo. 
Ovviamente si tratta di uno schema concordato, perché tutte le regioni di ogni schieramento politico e i sindaci delle varie città hanno contribuito, e continuano a farlo, sin dall’inizio a reggere il gioco al colpo di Stato che prosegue indisturbato dallo scorso marzo. 

martedì 20 ottobre 2020

1939 - 20 ottobre - 2020. Pio XII, "Summi pontificatus"

1939 - 20 ottobre - 2020 
"Rinnegata, in tal modo, l'autorità di Dio e l'impero della sua legge, il potere civile, per conseguenza ineluttabile, tende ad attribuirsi quell'assoluta autonomia, che solo compete al Supremo Fattore, e a sostituirsi all'Onnipotente, elevando lo stato o la collettività a fine ultimo della vita, a criterio sommo dell'ordine morale e giuridico, e interdicendo, perciò, ogni appello ai princìpi della ragione naturale e della coscienza cristiana" (Pio XII - Enc. "Summi pontificatus" qui)
L'enciclica, scritta in occasione del primo anno di pontificato e del quarantesimo anniversario dalla consacrazione dell'umanità al Sacro Cuore di Gesù da parte di Leone XIII [qui], denuncia il vuoto spirituale e l'indigenza interiore dell'epoca oggi ancor più incisive nella vita spirituale e sociale. Richiama le conseguenze della crisi di fede e della diffusione di ideologie anticristiane ed esorta i fedeli a resistere e ad affrontare le persecuzioni. Delinea il disegno di una comunità internazionale, di una vera fratellanza universale, che può essere fondata solo sulla Regalità di Cristo universorum Rex [qui - altro che Fratelli tutti!].
Stralcio brani da soppesare con attenta gratitudine come insegnamento perenne valido anche in riferimento alla temperie attuale. La Verità è senza tempo e ci raggiunge nelle nostre situazioni così povere di insegnamenti perenni che però, di volta in volta, possiamo dissotterrare  - e condividere - dalla vena aurea inesauribile dei tesori della Tradizione bimillenaria che ci è stata consegnata e che custodiamo con amore e fedeltà. (M.G.)

[...] Venerabili fratelli, se la dimenticanza della legge di carità universale, che sola può consolidare la pace, spegnendo gli odi e attenuando i rancori e i contrasti, è fonte di gravissimi mali per la convivenza pacifica dei popoli, non meno dannoso al benessere delle nazioni e alla prosperità della grande società umana, che raccoglie e abbraccia entro i suoi confini tutte le genti, si dimostra l'errore contenuto in quelle concezioni, le quali non dubitano di sciogliere l'autorità civile da qualsiasi dipendenza dall'Ente supremo, causa prima e Signore assoluto sia dell'uomo che della società, e da ogni legame di legge trascendente, che da Dio deriva come da fonte primaria, e le concedono una facoltà illimitata di azione, abbandonata all'onda mutevole dell'arbitrio o ai soli dettami di esigenze storiche contingenti e di interessi relativi.

“Cercate ogni giorno il volto dei santi ...”

Ieri, 19 ottobre, la Chiesa ricordava il Beato Jerzy (Giorgio) Popieluszko, martire. Riprendo da Facebook una bella commemorazione. Si tratta di una testimonianza luminosa di cui far tesoro.
« ...La fede in lui non era un complemento, ma la misura di tutto il suo agire. » (dall’ omelia di Mons. Angelo Amato per la Beatificazione, Varsavia 06/06/2010)

Mi venne incontro sul sagrato della chiesa con passo veloce, una figura smagrita in una tonaca nera troppo larga, un viso d’adolescente con le guance incavate. Poche parole per dirmi che non aveva alcuna intenzione di rilasciare l’intervista che gli avevo chiesto. «Sono soltanto un povero prete, non ho nulla da dire».
Cercai di ribattere: don Jerzy, vorrei solo sapere come la pensa... M’interruppe con tono scherzoso: «Allora venga a Messa quando tengo l’omelia». Ci sono già venuto tante volte! «Bene – concluse con un timido sorriso –. Continui così. Arrivederci». 
Ma quella fu l’ultima volta che vidi don Popieluszko. Era l’estate del 1984, aveva appena compiuto 37 anni e di lì a pochi mesi sarebbe stato ucciso da quegli stessi poliziotti che da tempo lo pedinavano, lo minacciavano e lo perseguitavano con interrogatori, perquisizioni e arresti.

In Cile bruciano le chiese. Ma la cristianofobia, ormai dilagante, non fa notizia

Terribile notizia per tutti i cristiani del mondo. La Chiesa dell'Assunzione situata in Santiago del Cile è stata data alle fiamme e saccheggiata da esponenti della sinistra radicale, continuando quella scia nera di distruzione delle Chiese nella Cina Comunista e nei paesi islamici radicali, fino ai paesi europei. Prima di tutti la Francia con le sue basiliche date alle fiamme nei mesi scorsi [qui - qui ]. Poiché da Roma nessuno interviene, Preghiamo tutti insieme la Vergine Maria per riparare l’oltraggio. Non mi pare che alcun telegiornale ne abbia parlato.
Stessa sorte ha subito la chiesa di San Francisco de Borja, usata regolarmente dalle forze di polizia dei Carabineros per cerimonie istituzionali. Il fenomeno è un aumento visto  solo nel 2019  i luoghi di culto attaccati sono stati 3.000. Basti pensare alla Francia dove, dal 2008 al 2019, gli atti anticristiani son cresciuti del 285% [qui].
Scrive Giuliano Guzzo che la stampa della provincia di Trento, dove vive, riporta dal 2004 ad oggi circa 70 episodi di cristianofobia, l’ultimo del febbraio di quest’anno, con la centralissima chiesa di san Pietro imbrattata con la scritta: «Bruceremo le chiese». E nota che se a Trento sono ancora alle parole, in Cile, emulando la Francia, passano ai fatti. Eppure i nostri media, sono silenti. Della cristianofobia non importa a nessuno. 

Cinquantanni della FSSPX. Intervista al Superiore generale.

Gli eventi evidenziano l'eccezionale perspicacia soprannaturale del nostro fondatore
Cinquant'anni della FSSPX
Per ravvivare il nostro ideale di fedeltà a ciò che abbiamo ricevuto.

1. DICI: Che cosa rappresenta per la Tradizione il cinquantesimo anniversario della FSSPX? 
Prima di tutto, questo giubileo è l'occasione per ringraziare la Provvidenza per tutto ciò che ci ha concesso in questi cinquant'anni, perché se quest’opera non venisse da Dio non avrebbe resistito all'usura del tempo. È a Lui in primo luogo che dobbiamo attribuire tutto questo. 
Ma per noi questo giubileo è anche e soprattutto un'opportunità per ravvivare il nostro ideale di fedeltà a quanto abbiamo ricevuto. In effetti, dopo tanti anni, può esserci una comprensibile stanchezza. Si tratta quindi di riaccendere il nostro fervore nella lotta per l'instaurazione del regno di Cristo Re: che regni innanzitutto nelle nostre anime, e poi intorno a noi. È su questo punto particolare che dobbiamo lavorare, sulla scia di Mons. Lefebvre. 

lunedì 19 ottobre 2020

Nuovo orario e una seconda Santa Messa domenicale a Bergamo

Carissimi amici in Cristo,
a seguito del notevole e costante incremento del numero dei fedeli, con gioia vi comunico che, dalla prossima settimana, domenica e nei giorni di precetto saranno celebrate due Sante Messe nella forma straordinaria del rito romano: alle ore 9:00 ed alle ore 10:30, sempre nella Chiesa di San Bernardino (Bergamo - via Pignolo, 57). 
L’accesso alla chiesa sarà consentito previa prenotazione UNICAMENTE all’indirizzo di posta elettronica:  messabergamo@gmail.com.
Resta invariata la Santa Messa celebrata venerdì, alle ore 20:30, presso il Santuario della Madonna della Neve (Bergamo - via Gabriele Camozzi, 130) (senza prenotazione).
Con grande tristezza, invece, vi comunico che, a seguito del d.p.c.m. 18 ottobre 2020 a norma del quale «sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza», la conferenza La breccia di Porta Pia: spartiacque della Cristianità in Italia di sabato 31 ottobre è RINVIATA.
Un saluto nel Signore.
Comitato Summorum Pontificum di Bergamo

LIBERTÀ E AUTORITÀ. Invito al quinto Convegno su san Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa.

Aggiornamento: Con lo stesso rammarico degli organizzatori dell'interessantissimo evento, devo comunicare la sospensione del convegno e il suo rinvio a data da destinarsi, Uno dei tanti effetti del d.p.c.m. 18 ottobre 2020 a norma del quale «sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza»...

Siamo lieti di informarvi che la Giornata Nazionale della DSC [annunciata qui] è andata molto bene, circa 150 persone dalla Sicilia a Trento, dal Piemonte a Trieste, da Toscana, Emilia, Lombardia, Sardegna ... espressione di più di 30 associazioni cattoliche. Le relazioni del mattino coraggiose e forti. Al pomeriggio ampio dibattito sul "Che fare?" oggi in Italia per il cattolicesimo militante.
Anche il prossimo sabato 24 ottobre saremo a Lonigo dove si terrà il Quinto Convegno della serie “San Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa” che quest’anno esaminerà il tema della libertà e dell’autorità. Le relazioni saranno tenute dal vescovo Crepaldi e dai professori Castellano, Fontana, Ruiz Freites, Trombini, Turco (Vedi il programma).
Leone XIII è il Papa della Rerum novarum e della Dottrina sociale ma è anche colui che indicò alla Chiesa contemporanea san Tommaso d’Aquino come il maestro del fare filosofia e teologia cattolica. Tutto il Magistero di Leone XIII è ispirato da san Tommaso così che la Dottrina sociale della Chiesa non può essere compresa se separata dal quadro filosofico-teologico tomista.
L’opera dell’Aquinate e il pensiero tomista che giunge sino a noi attraverso secoli di filosofia e teologia cattolica è indicato dal Magistero dei Papi come guida e orizzonte degli studi ecclesiastici e del sapere cattolico. L’insegnamento sociale della Chiesa trova così radice e fondamento nel realismo metafisico-gnoseologico classico-cristiano, nella filosofia dell’essere di cui Tommaso d’Aquino è maestro indiscusso. 
Purtroppo si deve constatare che sempre più la teologia contemporanea si è fatta estranea, se non ostile, al tomismo, al realismo metafisico. Così anche la morale sociale si è estraniata dalla filosofia dell’essere cadendo, spesso, nell’errore sociologistico e/o storicistico. Troppo spesso lo spirito dei tempi o il costume invalso tra i più divengono criterio per “insegnamenti” sociali, rifiutando invece la perenne verità che viene dalla comprensione metafisica della realtà. 

Sulla psicologia delle masse

Ci sarebbe molto da riflettere sulla differenza tra l'anonimato nella massa e l'identità nella comunità, fatta di persone che hanno un nome e un volto, in una temperie in cui i persuasori ormai neppure più tanto occulti promuovono la cancellazione dell'identità personale e nazionale e della civiltà greco-romana fecondata dal cristianesimo che l'ha forgiata fino ad oggi.  Nonostante infiniti ostacoli e contrapposizioni che si fanno vieppiù ingravescenti.

La capacità di gestione delle masse è stata in ogni tempo la principale preoccupazione per chi detiene il potere, che operi su piani visibili oppure più celati.
Governare significa infatti riuscire ad indurre all’obbedienza una grande quantità di persone, infinitamente maggiore nel numero rispetto a coloro che gli ordini li emettono, si tratta di comprendere ed applicare quei meccanismi che permettono a pochi di poter disporre e direzionare le vite dei molti.
Un compito sicuramente non semplice, che ha trovato nei secoli diversi metodi per essere portato a termine. Benché la violenza, la coercizione e l’intimidazione siano le modalità più sfruttate, occorre sempre tenere presente che la sproporzione tra il numero dei soggiogati rispetto a quello dei controllori ha fatto in modo che fosse richiesto anche dell’altro: in qualche modo, andava conquistata anche la volontà dei sudditi, essendo la loro predisposizione all’obbedienza necessaria per il compimento del progetto.