Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 16 aprile 2021

Il latino, radice culturale della nostra civiltà

Si è celebrata il 9 aprile la prima Giornata mondiale della lingua latina, istituita dall’Associazione Italiana di Cultura Classica. Sul blog ne abbiamo dato notizia qui. Sulla Latina lingua potete documentarvi qui : indice degli articoli pubblicati.

Associazione Italiana Cultura Classica (AICC): una libera Associazione di docenti dell’università e della scuola, di studenti e di semplici cittadini che credono fermamente nella perennità dei valori della cultura classica e si adoperano per la loro salvaguardia e la loro diffusione.

Il 23 ottobre 2020, il Direttivo dell’AICC ha infatti deliberato di dedicare il primo venerdì di aprile di ogni anno (o il secondo nei casi in cui, come nel 2021, il primo coincida con il Venerdì santo) alla celebrazione della Lingua latina, come occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza e sulla valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale rappresentato dal Latino e per preservarne e promuoverne lo studio e la diffusione tra le nuove generazioni. L’iniziativa, che si è svolta sotto l’egida dell’UNESCO, ha peraltro meritato all’Associazione il prestigioso conferimento della medaglia per l’alto valore culturale da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

giovedì 15 aprile 2021

Bergoglio tratta la corredenzione come una "sciocchezza"

Su Maria Corredentrice, nella sua attiva cooperazione nella salvezza dell'umanità [qui - qui - qui ] e su analoghi precedenti altrettanto sprezzanti che purtroppo non mancano [qui con numerosi link a esternazioni analoghe].

Durante l'omelia della celebrazione della festa di Nostra Signora di Guadalupe nella Basilica di San Pietro, il 12 dicembre 2019, Bergoglio ha pronunciato parole sprezzanti verso un titolo conferito a Maria dalla Tradizione della Chiesa [qui]
La corredenzione della Vergine Maria
È sufficiente consultare qualsiasi trattato di mariologia preconciliare, per rendersi conto dell’importanza che il concetto di corredenzione, applicato alla Vergine Maria, aveva assunto nel pensiero teologico per cinque secoli. I papi stessi avevano incoraggiato i teologi, così come i fedeli, a comprendere meglio questo titolo della Nostra Madre celeste. Basta per esserne convinti ricordare le parole dei papi, da Pio IX, il Papa dell’Immacolata Concezione, a Pio XII, il Papa della Gloriosa Assunzione della Madonna.

La "liceità del vaccino" e il cono normativo. Una risposta alle dieci domande del Professor de Mattei

Riprendo da Vigiliae Alexandrinae una risposta preliminare alle “Dieci domande agli anti-Vax” di Roberto De Mattei, di cui abbiamo nel tempo condiviso e apprezzato tesi e posizioni, da lui pubblicate su Corrispondenza Romana dopo l'uscita del suo saggio “Sulla liceità morale della vaccinazione” - “Una risposta chiara ed esauriente a coloro che considerano la vaccinazione contro il Covid-19 in sé illecita, perché funzionale all'aborto” (Edizioni Fiducia, Roma 2021). Ho ricevuto il libro proprio in questi giorni ma devo ancora darmi il tempo per una adeguata recensione. In ogni caso si tratta di una questione suscettibile di svariati approfondimenti.

La "liceità del vaccino" e il cono normativo.
Una risposta alle dieci domande del Professor de Mattei

Andrea Sandri

Un anno fa individuavamo nella dichiarazione del Presidente del Consiglio Conte (“il primo diritto garantito della Costituzione è quello della salute”) e nella riflessione del costituzionalista Gaetano Azzariti (“Un punto deve essere chiaro. È vero che ci cono interessi in gioco che hanno rilievo costituzionale però, e penso a Thomas Hobbes, su tutto prevale il diritto alla vita, nella forma essenziale del diritto alla salute. Di fronte a questo tutti gli altri diritti devono essere limitati. È il primo compito dello Stato quello di tutelare la vita e la salute”) gli inizi ideologici di un sistema tirannico (la dittatura si iscrive, invece, ancora nel campo proprio del diritto ed è destinata a cessare con il venir meno dello stato di eccezione) (vedi qui).

mercoledì 14 aprile 2021

Benedetto XVI sa cosa accade nella Chiesa in Germania ed è preoccupato

Può essere interessante vedere tutte le volte [qui] che Benedetto XVI è uscito dal silenzio senza interposta persona.

È da tempo che si registrano tensioni nella Chiesa in Germania [qui - qui] e ora siamo arrivati alle dichiarazioni plateali su molti fronti. Ultime quelle del card. Brandmüller [qui] precedute dalle contestazioni da parte dei prelati tedeschi in “Cammino sinodale” a quel Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede che sanciva la posizione del Vaticano rispetto all’impossibilità di benedire le coppie dello stesso sesso [qui]. 
A questo punto l’aria di scisma prende consistenza, nell'imminenza del 10 maggio, quando tutti i pastori tedeschi orientati al nuovo “aggiornamento” benediranno «le coppie innamorate» [qui] e in concomitanza col 3° Congresso Ecumenico della Chiesa (ÖKT, Francoforte 13-16 maggio), dove - a dire di Georg Bätzing, presidente della Conferenza episcopale tedesca -, verrà amministrata la Santa Eucarestia anche persone non cattoliche, previo un personale esame di coscienza: «Come pastori», ha infatti affermato il vescovo, «rispettiamo la decisione della coscienza quando si riceve la Santa Comunione dopo un serio esame e in accordo con la fede cattolica». [qui e precedenti qui - qui - qui - qui - qui - qui]
Dunque le tensioni crescono e l'atmosfera si surriscalda. Di fatto si è giunti ad un punto nevralgico; tant'è che ancora una volta [vedi] vengono alla luce le preoccupazioni di Benedetto XVI su quanto sta accadendo alla chiesa nel suo Paese. 

C'è ancora un cardinale in Africa

Card. Ouédraogo denuncia
la cultura della morte e del matrimonio omosessuale

«Pur adottando i valori positivi della modernità, come soggetti attivi del futuro del mondo, le famiglie cristiane africane dovrebbero ribellarsi all’imperialismo di alcune lobby e associazioni che sostengono e vogliono imporre il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dissolutezza, ecc. ». Sono parole del cardinale Philippe Ouédraogo, arcivescovo di Ouagadougou in Burkina Faso, pronunciate durante la veglia di Pasqua nella notte tra il 3 e il 4 aprile.

«A Pasqua, se la luce ha brillato sulle tenebre, anche la Chiesa dovrebbe dare il suo contributo, per fermare la dittatura del pensiero unico e dell’informazione manipolata, che inganna e compromette la vita di intere generazioni, promuovendo “la cultura della morte”: aborto, eutanasia, metodi contraccettivi e contro la natalità», ha proseguito il porporato che è anche presidente del simposio delle conferenze episcopali d’Africa e Madagascar.

martedì 13 aprile 2021

“La Chiesa in Germania è scismatica ed eretica”. Le dure dichiarazioni del Card. Brandmüller

In un’intervista a Il Messaggero la domenica di Pasqua, il cardinale Walter Brandmüller, presidente emerito del Pontificio Comitato di scienze storiche, non usa mezzi termini.
“Lo scisma in Germania? In effetti, è già iniziato”. Rispondendo alle domande di Franca Giansoldati, l’alto prelato non esita ad affermare che lo scisma che denuncia “sta accadendo davanti ai nostri occhi”. E aggiunge che “basta vedere le dichiarazioni o le posizioni di tanti vescovi tedeschi”.
Ma il porporato va più a fondo. “Dobbiamo stare attenti a non confondere due aspetti, scisma e dissenso sul piano dottrinale, perché allora si tratta di un’eresia”. Con questa precisazione, aggiunge: “Nel caso della Germania, abbiamo entrambi questi aspetti”.
E per essere sicuro di essere capito, ripete ulteriormente: “Quello che sta accadendo in Germania è sia uno scisma che un’eresia da un punto di vista dogmatico”.
Interrogato poi sul motivo di questo allontanamento, il cardinale Brandmüller spiega: “Chiedono da tempo il sacerdozio femminile, la comunione ai divorziati risposati, l’accettazione dell’omosessualità, la benedizione delle coppie gay”.
Pensa che la causa sia il desiderio di avvicinarsi ai protestanti, e forse vogliono anche “una Chiesa unita ai protestanti”.

Inno dei Vespri del Giovedì in Coena Domini...

Per ristorarci dalla pesantezza del quotidiano attingendo alle innumerevoli risorse dei tesori di spiritualità di questo tempo pasquale. Qui il testo intero con alcuni approfondimenti. 

Inno dei Vespri del Giovedì in Coena Domini
O memoriále mortis Dómini!
panis vivus, vitam præstans hómini!
præsta meæ menti de te vívere
et te illi semper dulce sápere.

Pie pellicáne, Iesu Dómine,
me immúndum munda tuo sánguine;
cuius una stilla salvum fácere
totum mundum quit ab omni scélere.

Te cum reveláta cernam fácie,
visu tandem lætus tuæ glóriæ;
Patri, tibi laudes et Spirítui,
dicam beatórum iunctus cœtui.
Amen
.
Oh memoriale della morte del Signore,
Pane vivo, che dai vita all'uomo,
Concedi al mio spirito di vivere di Te,
E di gustarTi così sempre dolcemente.

Oh pio Pellicano, Signore Gesù,
Purifica me, immondo, col tuo sangue,
Del quale una sola goccia può salvare
Il mondo intero da ogni peccato.

Fa' ch'io contempli il tuo volto
nella patria beata del cielo
con il Padre e lo Spirito santo
nei secoli dei secoli.
Amen.
L'osservazione di un attento lettore, mi ha fatto scoprire che il testo della strofa conclusiva dell'Inno, che avevo ripreso [qui] e pubblicato automaticamente differisce da quello della versione originale, che peraltro avevo già pubblicata per intero qui. Di seguito inserisco la versione antica con la rispettiva traduzione. 
Jesu, quem velatum nunc aspicio,
Oro, fiat illud quod tam sitio:
Ut te revelata cernens facie,
Visu sim beátus tuæ gloriæ.
Amen.
Oh Gesù, che velato ora ammiro,
Prego che avvenga ciò che tanto bramo,
Che, contemplandoTi nel volto rivelato,
A tal visione io sia beato della tua gloria.

lunedì 12 aprile 2021

Bergoglio scrive a Fmi e Banca Mondiale: «Serve big reset delle regole per una nuova governance». Inoltre «la proprietà privata non è un diritto»

La "dottrina Bergoglio" si propone da tempo di edificare un rinnovato modello di struttura globale. Un nuovo abito da far indossare a tutti. Da tempo assistiamo ad Un pontificato improntato ad un clericalismo politicante dagli orientamenti anticristici [qui]. Con l'aggravante che ha acquisito tutte le accelerazioni indotte dal Covid trasferite nell'urgenza di rivedere in chiave globalista le istituzioni mondiali, sia politiche che finanziarie. Di seguito alcune considerazioni sui contenuti della Lettera del 4 aprile scorso, in occasione degli Spring meetings del FMI e della Banca mondialedella quale trovate in calce la mia traduzione dal testo originale inglese.

Bergoglio scrive a Fmi e Banca Mondiale:
«Serve big reset delle regole per una nuova governance».
Inoltre «la proprietà privata non è un diritto»

Il 4 aprile scorso Bergoglio ha inviato una lettera ai partecipanti all'incontro di primavera della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale che si tiene attualmente online dal 5 all'11 aprile nel contesto del "rilancio" a seguito della crisi creata dal COVID-19. La lettera è stata consegnata tramite il card. Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede. Il Papa vuole che vengano messe in atto soluzioni “nuove”, “inclusive e sostenibili”, in particolare attraverso la creazione o la “ricostituzione” di istituzioni di “governo globale”. Se non è proprio una sorta di 'big reset' ciò che invoca Papa Francesco al gotha della finanza mondiale è qualcosa di molto simile.
Ricordiamo che la Banca Mondiale e il FMI sono state tra le istituzioni sempre in prima linea tra quelle promotrici delle istanze globaliste nonché del controllo della popolazione nei paesi in via di sviluppo come condizione degli aiuti loro forniti, attraverso contraccezione e propaganda della pianificazione familiare. E che dire del fatto che la Banca Mondiale promuove l'aborto legale nei suoi documenti ufficiali?

"Uccideteli, uccideteli tutti": La guerra contro la polizia in Francia

Che ne dite delle uscite della Murgia contro il generale Figliuolo (le divise le fanno paura) e contro Salvini perché "ama le divise"? Sembrano cachinni di poco conto avuto riguardo alla fonte: in fondo non è altro che la versione all’amatriciana di «defund the police», lo smantellamento della polizia diffusa negli Usa, dopo la morte di George Floyd; ma non possiamo ignorare che corrispondono ad una vecchia funesta tendenza della sinistra allergica alle forze dell’ordine che, a conti fatti, ha diffuso l'attuale cultura che respinge lo stesso concetto di ordine, rimpiazzato fluidificando tutto: i confini nazionali, i valori, l’identità sessuale. Se ne riconoscono i prodromi [qui]. Dunque è necessario non rimanere indifferenti di fronte ai rischi, non remoti, di finire come la Francia. Ci sono state reazioni sparse nei confronti della Murgia et similia; ma deve diventare un movimento di popolo, incentivandone la cultura.

"Uccideteli, uccideteli tutti": La guerra contro la polizia in Francia

Il 25 gennaio a Pantin, un sobborgo di Parigi, il 4 febbraio a Carcassonne, nella parte meridionale della Francia, e il 13 febbraio a Poissy, nel dipartimento degli Yvelines, gruppi organizzati di "giovani" – secondo il vocabolario dei grandi media per evitare qualsiasi designazione etnica – hanno attirato le forze di polizia nei loro quartieri per tendere loro un'imboscata. Al grido: "Uccideteli, uccideteli tutti!", le pattuglie della polizia sono state attaccate con lanci di esplosivi e dispositivi pirotecnici usati come armi di guerriglia urbana. Tutte le volte, i video degli attacchi sono stati diffusi sui social network.

domenica 11 aprile 2021

Dichiarazione del Cardinale Burke sul ricevimento della Santa Comunione da parte di coloro che persistono in un peccato grave in pubblico

Riprendiamo da Corrispondenza Romana La Dichiarazione tratta dal sito ufficiale di Sua Eminenza Raymond Leo Cardinal Burke sul ricevimento della Santa Comunione da parte di coloro che persistono in un peccato grave in pubblico... La sua risposta alla domanda che gli viene posta così di frequente è chiara e non lascia spazio ad equivoci: “Un cattolico che si oppone pubblicamente e ostinatamente alla verità sulla fede e sulla morale non può presentarsi per ricevere la Santa Comunione e nemmeno il ministro della Santa Comunione può dargli il Sacramento”.

Dichiarazione
sul ricevimento della Santa Comunione
da parte di coloro che persistono
in un peccato grave in pubblico

Molti cattolici e anche non cattolici che, pur non abbracciando la fede cattolica, rispettano la Chiesa cattolica per il suo insegnamento sulla fede e la morale, mi hanno chiesto come sia possibile per i cattolici ricevere la Santa Comunione, mentre allo stesso tempo loro promuovere pubblicamente e ostinatamente programmi, politiche e legislazioni in diretta violazione della legge morale. In particolare, chiedono come possano avvicinarsi per ricevere la Santa Comunione i politici cattolici e gli ufficiali civili che difendono e promuovono pubblicamente e ostinatamente la pratica dell’aborto su richiesta. La loro domanda si applica chiaramente anche a quei cattolici che promuovono pubblicamente politiche e leggi in violazione della dignità della vita umana di coloro che sono gravati da malattie gravi, di bisogni speciali o di anni avanzati e in violazione dell’integrità della sessualità umana, del matrimonio e della famiglia.