Nella nostra traduzione da Remnantnewspaper. Il vescovo di Lourdes ha vietato alla Fraternità Sacerdotale San Pio X di celebrare la Messa, amministrare i sacramenti e organizzare preghiere pubbliche presso il famoso santuario mariano. Eppure il santuario ha accolto pellegrinaggi interreligiosi che hanno coinvolto cristiani e musulmani... Ora la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha risposto, affermando che continuerà comunque a recarsi a Lourdes.
Lourdes bandisce la Fraternità Sacerdotale San Pio X:
troppo cattolica per un santuario dell'"inclusività"?
Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, da tempo faro per i cattolici in cerca di guarigione e conversione, ha ora tracciato una linea di demarcazione, non contro il paganesimo o contro il modernismo che Papa San Pio X condannò con veemenza, bensì contro la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), una confraternita sacerdotale fondata dal defunto Arcivescovo Marcel Lefebvre, che da decenni, dopo il Concilio Vaticano II, chiede al Vaticano chiarezza dottrinale.
In una missiva datata 13 agosto 2026, il vescovo Jean-Marc Micas di Tarbes e Lourdes ha formalmente vietato alla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) di celebrare la Messa, amministrare i sacramenti o organizzare preghiere pubbliche all'interno del santuario di Lourdes. La giustificazione del prelato è tanto concisa quanto significativa: "La FSSPX non è più autorizzata a celebrare la Messa o altri sacramenti all'interno del Santuario di Lourdes, né a organizzarvi preghiere pubbliche. In seguito al decreto di scisma e scomunica emesso dalla Santa Sede, non posso autorizzare la celebrazione della Messa o di altri sacramenti, né tantomeno preghiere pubbliche, da parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X all'interno del Santuario".
Lo zerbino di benvenuto ecumenico
Mettiamo a confronto l'atteggiamento del vescovo nei confronti della Fraternità Sacerdotale San Pio X con l'accoglienza che riserva alle persone di altre false religioni. Lourdes, pur vietando le messe della Fraternità, continua a ospitare pellegrinaggi interreligiosi con musulmani, indù e buddisti. Nel 2025, un gruppo ecumenico chiamato "Insieme a Maria" ha organizzato un pellegrinaggio congiunto cattolico-musulmano con preghiere e cerimonie condivise che hanno sfumato la distinzione tra devozione cattolica e spiritualità islamica.
Un simile atteggiamento, se analizzato da un punto di vista cattolico, risulta logicamente sconcertante. Dopo le consacrazioni episcopali di Écône del luglio 2026, la Santa Sede, sotto la guida del cardinale Víctor Manuel Fernández, ha proclamato formalmente scismatica la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), con conseguente scomunica automatica (latae sententiae) per i sei vescovi coinvolti nelle consacrazioni e per i sacerdoti e i fedeli laici della FSSPX che "aderiscono formalmente" alla "posizione scismatica" della Fraternità. A sua volta, la FSSPX ha contestato pubblicamente il decreto vaticano, sostenendo di rimanere fedele alla Chiesa cattolica e che le sue azioni erano giustificate da una "necessità futura" dovuta alla crisi nella Chiesa. Successivamente, l'11 luglio 2026, la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha presentato un ricorso canonico preliminare (appello) al Dicastero per la Dottrina della Fede (DDF) contro il decreto di scisma/scomunica, invocando l'effetto sospensivo del decreto in virtù del diritto canonico durante la pendenza dell'appello.
Nonostante il recente deterioramento delle relazioni tra il Vaticano e la Fraternità Sacerdotale San Pio X, quest'ultima non ha mai cessato di offrire il vero Sacrificio della Messa (ovvero la Messa tradizionale in latino), di predicare le immutabili verità cattoliche e di catechizzare le anime con l'insegnamento perenne della Chiesa. Pubblicamente, la dirigenza della Fraternità Sacerdotale San Pio X ha dichiarato di non voler separarsi dalla Chiesa né nella dottrina né nella pratica, ma di rifiutarsi di piegarsi allo spirito modernista del tempo. Ciononostante, a Lourdes – luogo in cui la Vergine Maria Immacolata stessa chiese preghiere e penitenza per i peccati del mondo – la Fraternità Sacerdotale San Pio X è ora considerata persona non grata.
Qualsiasi cattolico fedele che non viva isolato dal mondo deve quindi chiedersi: se la Fraternità Sacerdotale San Pio X è stata considerata troppo "scismatica" per pregare pubblicamente a Lourdes, quale etichetta si dovrebbe applicare alle autorità che invitano i non cattolici a partecipare a devozioni mariane che presuppongono credenze cattoliche nell'Incarnazione, nella Trinità e nella maternità divina di Maria – dottrine a cui l'Islam si oppone esplicitamente? La risposta, a quanto pare, è nessuna condanna da parte delle autorità di Lourdes. Sembra che la fedeltà agli insegnamenti tradizionali della fede cattolica rappresenti un motivo di maggiore indignazione nei confronti dell'attuale Chiesa sinodale "inclusiva" rispetto all'eresia o all'ambiguità dottrinale, almeno nel caso del calcolo ecclesiale di Lourdes.
Come se il divieto imposto dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X non bastasse, il santuario di Lourdes, in previsione della visita di Papa Leone XIV, ha anche nascosto alla vista del pubblico i controversi mosaici del sacerdote caduto in disgrazia Marko Rupnik, presenti nella Basilica di Nostra Signora del Rosario. Rupnik, ex gesuita attualmente sotto processo in Vaticano per presunti abusi sessuali e psicologici, è l'autore dei mosaici che adornano la facciata della basilica.
In un'intervista rilasciata al quotidiano francese La Dépêche du Midi il 20 agosto, il vescovo Jean-Marc Micas ha dichiarato che tutti i mosaici di Marko Rupnik sulla facciata della Basilica del Rosario saranno coperti e restaurati in vista della visita papale e rimarranno tali in modo permanente, come gesto di solidarietà con le vittime di abusi.
Eppure, lo stesso vescovo non ha alcuna difficoltà a vietare ai sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X di celebrare il Santo Sacrificio della Messa a Lourdes.
Priorità sbagliate
Sembra che la priorità del vescovo Micas non sia l'integrità del culto cattolico, bensì l'apparenza di inclusività. Sebbene coprire le opere del disonorato Rupnik non sia una cattiva mossa (anche se attesa da tempo), secondo il manuale del prelato bisogna venire incontro alla sensibilità dei non cattolici, mentre le esigenze spirituali dei cattolici tradizionalisti vengono messe da parte.
“Guarigione e speranza”?
Il vescovo Micas ha affermato che la visita di Papa Leone XIV "metterà in luce la vita, la guarigione e la speranza". Eppure, per molti fedeli cattolici, il divieto delle messe della Fraternità Sacerdotale San Pio X è tutt'altro che fonte di guarigione. È un monito che, nell'attuale clima ecclesiale, il più grande scandalo non è la confusione dottrinale, ma la chiarezza dottrinale, e il più grande affronto non è il sincretismo, ma la fermezza nella dottrina cattolica.
Inoltre, la copertura dei mosaici di Rupnik, pur comprensibile alla luce della riprovevole crisi degli abusi, solleva ulteriori interrogativi. Se l'arte associata allo scandalo deve essere celata, che dire degli scandali degli abusi liturgici, delle ambiguità dottrinali, delle eresie e della regolarizzazione della preghiera interreligiosa nei santuari cattolici? Il vescovo Micas avrebbe insabbiato anche questi scandali?
La Fraternità Sacerdotale San Pio X risponde: "La Madonna non merita di essere abbandonata".
Il 22 agosto, il Distretto francese della Fraternità Sacerdotale San Pio X ha rilasciato la sua risposta ufficiale al vescovo Micas, riconoscendone l'autorità ma esprimendo "dolore e incomprensione" per la decisione.
Il Distretto ha assicurato al Vescovo Micas il suo “rispetto e la sua preghiera, senza risentimento”, esprimendo al contempo la speranza che un giorno egli possa riconoscere i sacerdoti e i fedeli della Fraternità Sacerdotale San Pio X non come ribelli, ma come “figli desiderosi di vivere e servire nella Chiesa cattolica”.
Ma la Società ha anche chiarito che il divieto non porrà fine alla sua devozione alla Madonna di Lourdes.
Il Distretto ha annunciato che la Fraternità Sacerdotale San Pio X continuerà a compiere il suo pellegrinaggio annuale a Lourdes. I fedeli continueranno a visitare la Grotta e la basilica per la preghiera privata.
“La Madonna non merita di essere abbandonata nonostante gli ostacoli!”, ha dichiarato il Distretto.
Il Distretto ha inoltre contestato apertamente l'ipocrisia interreligiosa che si sta verificando a Lourdes con la benedizione del vescovo Micas, ricordando che nell'ottobre del 2025 il santuario ha ospitato un pellegrinaggio di quattro giorni che ha riunito cristiani e musulmani, con messe, una processione con le candele, preghiere alla Grotta e "incontri" interreligiosi.
In sintesi, Lourdes ha vietato l'accesso alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, la Fraternità ha denunciato il doppio standard interreligioso e poi hanno semplicemente affermato: Continueremo a venire alla Madonna.
Il futuro
Mentre Papa Leone XIV si prepara a visitare Lourdes, gli occhi del mondo saranno puntati su di lui. Parlerà della confusione che ha portato al divieto della Messa Tridentina, pur promuovendo le cerimonie interreligiose?
Per i cattolici fedeli, la risposta è già chiara in mezzo a tutti questi interrogativi e alla confusione. La strada da percorrere non è quella del compromesso, ma della fermezza. Alla Fraternità Sacerdotale San Pio X potrà anche essere vietato l'accesso a Lourdes, ma la dottrina cattolica che essa difende non può essere estirpata dai cuori dei fedeli.
In definitiva, l'importanza di Lourdes non è determinata dai suoi amministratori, ma dalle sue apparizioni mariane. Infatti, il messaggio della Madonna di Lourdes rimane attuale ancora oggi: "Pregate, pregate, pregate". E noi pregheremo per la Santa Madre Chiesa, fiduciosi nel trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Madonna di Lourdes, prega per noi.


10 commenti:
Fuori tema.
Intrrvista a Mons. Khairalkah, vescovo maronita, sulla NBQ di oggi.
Il Libano paga le guerre altrui.
Comprendo benissimo le polemiche, ma c'è in atto una scomunica e quindi va compreso se questa scomunica ha un reale valore o è una presa in giro. Questo a prescindere dal giudizio che a questa scomunica si possa dare.
Santuario invece aperto a chi benedice omosessuali impenitenti, a chi promuove il sacerdozio femminile e predica contro il celibato e a chi non crede più ai dogmi, inclusi quelli mariani!!
Due pesi e due misure: uno per i figli, cioè i mussulmani, e uno per i figliastri, cioè i cattolici che seguono la dottrina e il rito liturgico insegnato nei duemila anni precedenti al CVII.
Il quale ha subordinato la fede all' ecumenismo e al dialogo interreligioso.
Con il risultato di sottomettersi, per falso dialogo, ai nemici dichiarati e storici di Cristo e della Chiesa cattolica, (baciando loro i piedi, come fece il precedente Papa), ed escludendo i fedeli cattolici.
Da questi frutti li riconosciamo.
Aloisius
Allora non fai andare neanche I musulmani, anglicani, scismatici orientali, protestanti ecc.. essi sono invece addirittura invitati a pregare i loro demoni.
Si continua imperterriti a trattare la questione della Liturgia come la semplice contrapposizione tra il Vaticano e un gruppo di folli credenti che sono arrivati alla scomunica per puro vezzo, perché amano la Tradizione; quindi da una parte Roma ha organizzato delle magnifiche conferenze per stabilire i confini e dire chi comanda (come se non si sapesse) e molti studiosi e giornalisti hanno fatto e continuano a fare uno sforzo davvero straordinario per sottolineare le ragioni del Vaticano, senza minimamente farsi sfiorare dal dubbio che forse i "cattivi" una qualche ragione dovranno pur averla per aver preso la decisione di andare fino in fondo; dall'altra ci sono, appunto, questi pazzi nostalgici, scismatici, fors'anco eretici, che bruceranno all'inferno (perché per loro l'inferno esiste, no?).
La sostanza della questione è che Roma non ha nessuna intenzione di discutere il motivo ultimo, vero e profondo per cui la FSSPX si batte da tempo; e con Roma tutti coloro che hanno dato ragione al Vaticano solo in base alle regole canoniche.
Appare evidente che Roma non ha intenzione di riconoscere che lo "spirito" del Vaticano II è stato voluto per distruggere la dottrina della Chiesa Cattolica, che, nella sua monolitica integrità, era l'ultimo ostacolo alla volontà di instaurare una nuova visione del mondo.
Si potrà anche dire che il Vaticano II sia nato con le migliori intenzioni (ma sarebbe una concessione magnanima): resta il fatto incontrovertibile che ciò che ha prodotto ha intaccato profondamente l'unità dottrinale e portato enorme confusione tra i fedeli, tanto che oggi è considerato normale tra i cattolici prendere la Comunione in mano (è solo l'esempio forse più efficace per rendere l'idea di quel che sta avvenendo), oppure in pantaloncini e a petto nudo.
Dunque Roma si barrica dietro il legalismo della disobbedienza e applica le sanzioni, con la ferma volontà di non aprire a qualsivoglia trattativa con i "fanatici" della FSSPX, a meno di non rivedere i frutti del Vaticano II; naturalmente, con le altre credenze religiose i margini ci sono ed è normale che sia così, dal momento che esse stesse hanno contribuito alla demolizione dei pilastri del Cattolicesimo. Chissà come si comporterà o come si è comportata (visto il silenzio assordante sulla faccenda) con il governatore del Massachusetts che ha legalizzato l'aborto fino al nono mese di gravidanza...
Il mio parroco, durante un’omelia domenicale, ha ammonito noi partecipanti alla S. Messa richiamandoci a considerare che Dio non è presente in chiesa, nel Tabernacolo, no: in chiesa non c’è il Signore… ma semplicemente la sua gloria. Ha detto che il Signore è invece in ciascuno di noi: siamo noi, in un certo senso. Gli ho chiesto delicatamente e rispettosamente delle spiegazioni, e mi ha confermato che è così e che credere alla Presenza reale del Signore nel Tabernacolo, è “teologia medievale”. Tutto questo, da DOVE ha origine? Noi semplici fedeli ci imbattiamo in ciò che di orribile è avvenuto e sta avvenendo, il tradimento di Nostro Signore a partire dai suoi figli prediletti, i consacrati. È evidente che la porta è stata spalancata a queste eresie grazie a quel Concilio. Dio ha permesso questo,: ma noi ne siamo interpellati, non solo per discuterne, credo, ma per riparare cominciando dal farci Santi.
https://youtu.be/wRowXIj5ijc?feature=shared
Un altro prete formatosi nel nulla dei seminari pistconciliare! Ed ecco i risultati!!
Non mi pare che sia stato vietato di visitare il santuario, ma di celebrarvi da parte di sacerdoti della Fsspx. Poi comprendo ogni cosa scritta, il sincretismo ecc. Ma c'è una scomunica in atto per i vescovi e per i sacerdoti. Mi stupirei del contrario in ogni parte del mondo. Giusto? Questa è tutta un'altra questione ancora dibattuta e che ha diviso perfino il fronte tradizionalista.
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