Pio XII ha proclamato il dogma dell'Assunta nel 1950. Qui il filmato dell'evento. Qui indice degli articoli sul Pastor angelicus.
Preghiera di Sua Santità Pio XII
alla Vergine Assunta in cielo*
O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini.
1. — Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi;
e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l'anelito della nostra devozione e del nostro amore.
2. — Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l'umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell'anima vostra nel contemplare faccia a faccia l'adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza;
e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell'anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinché apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell'incanto delle creature.
3. Noi confidiamo che le vostre pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie; che voi sentiate la voce di Gesù dirvi di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio;
e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi vi prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.
4. — Noi abbiamo la vivificante certezza che i vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli ;
e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra Patria.
5. — Noi crediamo infine che nella gloria, ove voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, voi siete; dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi;
e noi, da questa terra, ove passiamo pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
_________ *Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, XII,
Dodicesimo anno di Pontificato, 2 marzo 1950 - 1° marzo 1951, pp. 281 - 282
Tipografia Poliglotta Vaticana
A.A.S., vol. XXXXII (1950), n. 15, pp. 781 - 782.
Dodicesimo anno di Pontificato, 2 marzo 1950 - 1° marzo 1951, pp. 281 - 282
Tipografia Poliglotta Vaticana
A.A.S., vol. XXXXII (1950), n. 15, pp. 781 - 782.


3 commenti:
Non so voi, ma ho rilevato una signifivativa predominanza di uomini al rito Vetus Ordo a cui partecipo regolarmente da qualche anno.
Dal punto di vista sociologico, se la cosa fosse appurata a livello nazionale, sarebbe la conferma che la parte femminile del laicato cattolico e' quella piu' sensibile alle sirene del modernismo, vale a dire alle infiocchettature femministe che stanno ornando la nuova Chiesa sinodale. E questo per malsani orgoglio femminile e rivalsa rispetto al patriarcato.
Non ci sarebbe da stupirsi, in quanto la rivoluzione si e' servita della donna per stravolgere i costumi sociali, soprattutto dal 68 in poi, e la gerarchia vaticana negli ultimi tempi sta spingendo in quella direzione, anziche' frenare la pressione femminista all'interno della Chiesa.
In conclusione, la donna potrebbe rappresentare una delle maggiori componenti frenanti rispetto ad un recupero della Tradizione in ambito liturgico. Spero di sbagliarmi.
=/=
Preghiera di sublime bellezza, dolce incanto e maestosa saggezza.
Un grande Papa.
Maria assunta in Cielo in corpo e anima: venutone il giorno, si è addormentata (nel senso cristiano del termine, di chi sboccia a una nuova vita) o è biologicamente morta (ma senza che sopraggiungesse la corruzione del corpo), lasciando vuoto il suo sepolcro, contemplato dai discepoli sopraggiunti sul posto.
Quale? Dove? Gerusalemme o Efeso?
I veggenti più credibili hanno offerto versioni contrastanti su questo dettaglio.
Quando? Le poche informazioni svariano in un arco di tempo tra il 45 e 55 d.C.
Come? Per Grazia di Dio, soprannaturalmente.
Perchè? Perchè il suo corpo ha permesso l'Incarnazione del Verbo, cioè l'ha resa una figura fondamentale della Redenzione, dove è stata vinta la morte, associata al Figlio nel mistero che vede la vita proseguire oltre la morte.
L'evento che dice l'onnipotenza divina, per cui nulla è impossibile a Dio, si salda nel tributo d'onore che le è rivolto in Cielo dagli angeli e dai santi.
Oggi è San Rocco: un pellegrino penitente che durante il suo cammino si è fermato ad assistere gli appestati moribondi. Ha contratto il contagio, gli si è piagata la gamba, si è ritirato per non essere un pericolo e un cane lo ha sfamato, portandogli il pane.
San Rocco è nelle schiere che contemplano la gloria di Maria, santo per le sue penitenze, per il camminare pregando, per la carità coraggiosa, così misconosciuta da chi oggi si barrica blindato per paura, caldeggiando medicinali pericolosi e sospetti.
Per salire in Cielo in anima e corpo, il corpo va onorato, non schifato.
Non va rottamato o cremato... andrebbe onorato, come hanno fatto i santi, da San Massimiliano Kolbe, a Madre Teresa a San Rocco. Mettendoci la vita, la faccia... Tutt'altro dal propagandare atti d'amore con firma di una liberatoria, chiudendo chiese.
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